Le due farfalle sulla Grande Muraglia. Bilingue la terza opera della scrittrice cinese Yang Xiaping

Posted on 11 gennaio 2012

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PRATO. Con la “Cenerentola cinese” (2003) aveva fatto sognare un principe azzurro tutto orientale a tante piccole lettrici; con “Il Serpente Bianco” (2008) aveva raccontato amori impossibili, in scenari popolati di fate, animali magici e comuni. Due libri che avevano fatto il giro dei banchi di scuola a Prato, due piccole gemme dell’editoria multiculturale che, scomodando fiaba e leggenda, hanno avvicinato culture diverse.  Ma ora ci riprova Yang Xiaping, la scrittrice che pubblica per mezzo della casa editrice Idest di Campi, stavolta con un romanzo bilingue (italo-cinese) ambientato a Prato e ispirato alla storia vera di una coppia in crisi d’identità. E la Provincia, sensibile agli strumenti di comprensione culturale reciproca a partire dalle giovani generazioni, è già pronta a sostenere l’iniziativa editoriale, acquistando un migliaio di copie del volume intitolato “Come due farfalle in volo sulla Grande Muraglia”.  Il titolo partorito dalla fantasia dalla scrittrice originaria di Hangzhou che lavora saltuariamente come mediatrice culturale per il Comune di Campi (è laureata in Lettere e diplomata in lingua romena), la dice lunga sui due mondi che si scontrano e s’incontrano attraverso le pagine di questo libro illustrato e fresco di stampa da alcuni giorni (la trama si sviluppa in cinque capitoli). Adolescenti e giovani adulti (durante il 2012 il libro circolerà nelle scuole superiori e biblioteche del territorio, oltre a essere messo in vendita in libreria) sono il target di lettore ideale per questa storia “difficile” di convivenza tra marito e moglie, un amore messo a dura prova dalle barriere culturali della coppia dagli occhi a mandorla residente a Prato.  Il difficile dialogo tra Jasmine e Dalin, l’una nata e cresciuta nella città tessile e l’altro immigrato a 16 anni in Italia, costretto a interrompere gli studi per dare una mano nell’impresa di famiglia, è lo specchio del disagio di dover convivere tra la cultura di origine e quella del paese d’adozione, un malessere diffuso tra le seconde generazioni. Il matrimonio quasi “combinato” dalle famiglie non naviga in buone acque e la quotidianità va a rotoli: così, se la giovane Jasmine si ritrova con un marito troppo “cinese” nelle sue abitudini, dal canto suo Dalin si lamenta di una coniuge troppo “italiana” con difficoltà persino a esprimersi in mandarino. Per salvare il matrimonio i due s’incamminano in un viaggio verso Pechino, dove Dalin racconterà a Jasmine una commovente leggenda sulle farfalle in volo sulla Grande Muraglia.  Il lieto finale è assicurato con l’amore pronto a trionfare per i due giovani che voleranno sopra tutte le differenze e gli ostacoli alla loro felicità.  «C’è voluto un anno e mezzo per elaborare questa storia – racconta Xiaping -. Volevo fosse più ancorata all’attualità e alla realtà pratese, a differenza delle prime due fiabe, per dare la possibilità ai lettori, italiani e cinesi, d’impersonarsi meglio nelle varie vicende. Non sarebbe male riproporre un adattamento teatrale come fu a suo tempo per “Il Serpente Bianco”». Così “Come due farfalle in volo sulla Grande Muraglia” vuole aiutare a conoscersi meglio, gettando un ponte verso la conoscenza reciproca dei rispettivi patrimoni culturali: l’impegno economico su questo versante di editoria multiculturale per la Provincia è di 8mila euro (il totale di mille copie acquistate a 8 euro l’una).

Maria Lardara

Tratto da Il Tirreno dell’11 gennaio 2012

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